I Racconti di Dragonlance 4th Age

Verso l'Accademia di Magia
Verso l'Accademia di Magia
Scritto da Zephim Vas Kramar il 18/06/2009

Da giorni ormai Zephim Vas Kramar girava nei dintorni di Palanthas...

Ormai era pronto a compiere il grande passo per cui si era preparato per anni: entrare come apprendista all'Accademia della Magia di Palanthas.

Avvolto nelle sue scure vesti il giovane apprendista mago si aggirava tra le strade della grande citta' umana, scrutando i volti della gente...

Per la maggior parte era frequentata da gente comune e di poca importanza "esseri inferiori" si ripeteva Zephim, braccianti, artigiani, guerrieri di bassa lega eccetera eccetera...

Salvo alcuni...
Con fare molto tranquillo, senza destare attenzione, aveva avvicinato alcune figure che Zephim riteneva "interessanti".
La "Piazza" quale luogo d'ascolto per conoscere i fatti degli altri era un luogo perfetto per intessere relazioni e avere informazioni.
Zephim scopri' in questo modo l'identita di alcune figure che certamente erano in relazioni piu' o meno diretto con l'Accademia di Magia.
Venne a scoprire cosi' il nome di Roxelle e Malark in particolare.
Roxelle era un'elfa dal fare cortese ed elegante che non faceva altro che lamentarsi tutto il tempo, tuttavia a Zephim stava simpatica, era sempre cortese con lui, percepiva che c'era una certa simpatia reciproca.
Malark invece, era certamente un Magus Veste Nera, Zephim pur avendolo sentito parlare di tanto in tanto non gli aveva ancora rivolto la parola. Provava per Malark un miscuglio di paura e rispetto, era un Magus...e per giunta Veste Nera, doveva stare attento.


Avrebbe voluto avvicinarlo per rendergli note le sue intenzioni di entrare in Accademia tuttavia, il giovane Mago, voleva ancora conoscere meglio quella oscura figura, se cio' fosse possibile naturalmente.

Sentiva che il giorno in cui finalmente sarebbe entrato in accademia era vicino, doveva soltanto essere nel posto giusto al momento giusto e avvicinare la persona giusta.

Zephim e' un perfezionista e un abile calcolatore, non fa nulla prima di non essere assolutamente certo di fare la scelta piu' giusta.

In attesa del fatidico giorno che arrivera' comunque a breve, Zephim continua a studiare e prepararsi per non farsi trovare impreparato.
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L'Ingresso

Come usava far di solito Zephim sedeva sulla panchina nella piazza di Palanthas per cimentarsi nel passatempo che ormai sempre piu' spesso lo impegnava nelle ultime settimane: ascoltare.
Mentre sedeva comodamente, una figura vestita con le neri vesti delle Vesti Nere dell'Ordine dell'Alta Stregoneria si sedette vicino a lui.


Non si trattava di Malark, ma di un altro Magus che Zephim non aveva mai visto prima, succesivamente si verra' a sapere che questo Magus non e' altri che il Rettore dell'Accademia di Magia, Magus Veste Nera, Hanastar Agathos.

Come usava di solito Zephim osservava ed ascoltava con discrezione, dopo pochi minuti arrivo' una faccia ormai nota per Zephim, la sua "amica di panchina" Roxelle Indil Loveless. Salutato con riverenza e sedutasi accanto al Magus i due cominciarono a parlare con discrezioni e dopo pochi minuti Hanastar Agathos si allontano' dalla piazza...

Come faceva ogni giorno, Zephim prese un fiore dall'aiuola della piazza e comincio' a strappare i petali del fiore uno per volta.
Da settimane ormai ripeteva questo rituale e la risposta era stata sempre la stessa "Non ancora...". I petali via via diminuivano e tra se Zephim continuava a ripetere "E' il momento", "Non ancora..." "E' il momento", "Non ancora..." "E' il momento", "Non ancora...".....
Fin quando Zephim strappo' l'ultimo petalo:

"E' il momento"

Un fremito di emozione ma anche di sollievo scosse il givane mago, finalmente il destino aveva deciso per lui: Era giunto il momento per fare richiesta di ingresso nell'Accademia della Magia.

Senza curarsi dei presenti, Zephim esulto': "E sia....e' giunto il momento"
Questi sorprese Roxelle che di solito aveva visto Zephim sempre estremamente silenzioso e di poche parole, tanto che fu spinta ad avvicinare il giovane mago e cominciare a parlare con lui.
Gli chiese come mai quella frase, cosa volesse dire e chi era Zephim.


Il destino aveva dato il suo avvallo e quindi Zephim ormai non aveva piu' motivi di essere misterioso, inoltre sapeva ormai che Roxelle era un membro dell'Accademia, quindi le parlo' a cuore aperto. Le disse che desiderare entrare in Accademia per servire le Tre Lune e la Magia, e fu proprio quando Zephim fini' di parlare di questo che accanto a lui comparve Hanastar Agathos....

Il Magus aveva usato una magia di invisibilita' e si era avvicinato a Zephim per studiarlo e sentire cosa aveva da dire.

"Cose vuoi entrare in Accademia eh...?" disse il Magus.

"Si Magus" ripete' Zephim con tono riverente.

"Bene allora ci vediamo nell'edificio dell'Arcimaga Jenna....Roxelle sai cosa fare" e con un cenno Hanastar spari'.

Roxelle accompagno' Zephim nell'edificio dell'Arcimaga Jenna dove si tenevano le interviste per gli aspiranti Magus. Non era una cosa da poco conto e molte volte si era respinti, spesso lo zio di Zephim, Panamon Creel metteva in guardia il nipote da questo primo passo nel mondo della magia ma non per questo meno importante.

Arrivato davanti al Rettore e all'Arcimaga dopo essersi presentato Zephim rispose alle domande dei due Magus, su quali erano i motivi che lo spingevano ad entrare nell'Accademia e perche' voleva servire la Magia.

Le parole uscivano dalla bocca del giovane mago senza esitazione, in modo totalmente naturale, tutto quello che gli aveva insegnato lo zio erano serviti a qualcosa...adesso finalmente, i suoi frutti erano chiari.

Narro' loro di come tutto comincio' grazie a suo zio Panamon Creel, il primo apprendista del grande Arcimago Cagliostro, che inculco' in Zephim l'amore per l'Arte. Fin dalla piu' tenera eta' l'Arte per Zephim come lo era stata per suo zio e il suo Maestro era tutta la sua vita.

"Voglio servire e proteggere l'Arte, voglio proteggerla dai suoi nemici, mantenere l'Equilibrio delle Tre Lune" disse infine Zephim Vas Kramar.

"Molto bene. Direi che puo' bastare" disse con un sorriso il Magus Hanastar.
E aprendo un grande tomo su una pagina vuota continuo':


"Se apporrai qui' le parole "Io Magus", entrerai quale apprendista, ma ti metto in guardia ragazzo, sara' una vita di grandi sacrifici, dedizione, ostacoli, sofferenza, sei certo di poter fare tutto questo?"

Zephim annui' risoluto: "L'Arte e' la mia Vita" e detto questo si chino' sul tomo:

Io Magus

Cosi' le tre figure si diressero verso l'Accademia. Zephim esausto ma felice era finalmente uno di loro e poteva accedere alla Vera Magia.

Dopo un po' di tempo Roxelle gli sussurro':"Complimenti il tuo colloquio e' durato pochissimo, hai fatto davvero colpo!"

Un sorriso di orgoglio si dipinse sul volto del giovane mago, i lunghi anni di preparazione dedicati soltanto a questo giorno, alla fine, erano serviti davvero a qualcosa....
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Il Maestro e il nuovo Apprendista

Da un mese ormai Zephim Vas Kramar aveva fatto ingresso all'Accademia dell Alta stregoneria. Finalmente era riuscito a compiere quell'obiettivo che si prefissava e per cui si preparava da anni ed anni.
Finalmente poteva aver accesso alla favolosa Biblioteca dell'Accademia, e poteva avere inoltre contatti con i Magus, le creature con la piu' profonda conoscenza dell'Arte in tutta Krynn.


Dopo aver superato il colloquio fu detto a Zephim che doveva trovarsi un Magus Maestro, che lo potesse istruire e preparare a quello che sarebbe stato il test piu' difficile di tutta la vita di Vas Kramar: La Prova.

Aveva gia' le idee chiare l'apprendista su cui scegliere, tuttavia volle prendersi ancora del tempo per poter conoscere prima altri Magus oltre Lui.

Conobbe cosi' Sebal Kriegsbeil un anziano Magus Veste Nera. Piaceva molto a Zephim, era molto severo e puntiglioso, aveva impartito a Zephim alcune lezioni di Alchimia che il giovane apprendista aveva molto apprezzato.

Successivamente conobbe Electa, anch'essa era una Veste Nera, una donna molto bella, ma che tuttavia erano aspetti che al Barone Vas Kramar interessavano molto poco, le apparenze esterne non importavano a Zephim. Electa era piu' criptica di Sebal, ancora Zephim non l'aveva conosciuta molto bene, c'erano state poche occasioni di incontrarla.

I giorni passavano, Zephim in Accademia studiava i Tomi, ma il pensiero era anche rivolto a scegliere prima possibile un Maestro.
Fino a quando Hanastar Agathos fece ingresso nell'aula di studio e allora tutto fu deciso.


Egli era il Magus perfetto per Zephim, il suo modo di pensare l'Arte, di utilizzarla e maniporarla era esattamente in cui il modo voleva apprenderla. Per Hanastar Agathos, Zephim nutriva un istintivo e profondo rispetto e ammirazione.

Zephim amava l'Arte, era la sua Vita, voleva proteggerla, preservarla e farla crescere. Tuttavia voleva anche utilizzarla per i suoi scopi, utilizzarla con Potenza dirompente, elevarla sopra ogni cosa.
Fu questo cio' che disse Zephim al Rettore dell'Accademia di Magia.
Che con una smorfia rispose:
"Certamente le tue parole se ascoltate da un altro membro del mio Ordine, sarebbero molto ben apprezzate....Tuttavia....Non mi basta, per me e' altrettanto importante oltre quello che hai qui..." E con un gesto indico' la testa e prosegui':".....mi interessa sepere anche quello che hai qui"la mano scese dal capo per fermarsi sul petto.
Detto questo il Magus Agathos, fece cenno a Zephim di seguirlo e dopo aver sussurrato poche parole un grande portale magico si apri' davanti le due figure.

La Torre del Magus Hanastar Agathos
La Torre del Magus Hanastar Agathos

La grande Torre di Hanastar Agathos si parava davanti i Zephim e il padrone stesso. Svettava imponente sulla nera foresta, i cui unici dolci suoni erano gli ululati di lupi oscuri che si aggiravano minacciosi dentro di essa.

Rettore dell'Accademia di Magia, Magus Veste Nera, Hanastar Agathos
Rettore dell'Accademia di Magia, Magus Veste Nera, Hanastar Agathos

Entrati nella grande Torre, Hanastar fece accomodare Zephim vicino al camino che crepitava allegramente, l'edificio al suo interno era davvero imponente, grandi rampe di scale si proiettavano verso l'alto seguendo un movimento circolare che sembrava a Zephim non finisse mai.
Mentre Zephim allungava le mani verso il camino per scaldarle il silenzio fu rotto dalla voce di Hanastar: "Allora...Come ti dicevo...Ho bisogno di conoscere quello che hai dentro il tuo cuore...Siediti qua" con un gesto Hanastar fece sedere Zephim su una sedia difronte il camino e prosegui': "Se dovessi ascoltare la storia della tua vita per capire chi e cosa sei ci metteremmo una vita, quindi facciamo a modo mio. Dammi il braccio". Senza fiatare Zephim porse il braccio verso Hanastar che lo blocco' saldamente tra le sue mani.
In un primo momento non successe nulla, ma dopo pochi secondi Zephim cadde in una profonda trance.
La vita del giovane mago stava tornando velocemente indietro, come se il tempo si fosse fermato e adesso andasse all'indietro, rivide i volti dei suoi genitori, di Panamon e di Cagliostro, tutti i dolori e i patimenti li riprovo' nuovamente per una seconda volta, rivide il volto ormai senza vita di suoi zio e riascolto' nuovamente le parole di Cagliostro, in pochi secondi Hanastar Agathos analizzo' la vita del giovane mago e forse era riuscito a comprenderla piu' profondamente di Zephim stesso.


Una volta soddisfatto Hanastar mollo' la presa del giovane che immediatamente usci dalla trance.
"Hai avuto un passato certamente difficile e tribolato Zephim..."disse il Magus che aggiunse:"...tuttavia.... sei debole".
Zephim fu colto di sorpresa dalle affermazioni di Hanastar, si aspettava di tutto ma non certo "debole". Zephim si credeva temprato e reso forte da quelle esperienze di dolore e tristezza. Il rancore, la rabbia, credeva che lo rendessero forte e spietato, credeva che gli dessero la forza per raggiungere i suoi abiettivi e la sua sete di potere, invece era l'esatto contrario.
"Tu ti credi forte, credi che il dolore, la rabbia ti rendano forte e spietato. Invece ti sbagli, ti rendono debole, sei schiavo di queste emozioni, ti accecano e infine finiranno per distruggerti". Le parole di Hanastar battevano forte dentro la mente del giovane Mago, adesso messo a nudo per la prima volta in vita sua, confrontandosi con se stesso... Hanastar aveva ragione, era debole.
Portando la mano sopra una fiammella il Magus prosegui': "Devi essere come questa fiamma, perfetto, imperturbabile, niente e nessuno deve toccarti, niente e nessuno puo toccarti, non devi farti lasciar schiacciare dalle emozioni, devi essere tu a domarle. Devi essere freddo e lucido."

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Un nuovo Zephim Vas Kramar

Dopo aver guardato per un momento Zephim, il Magus vide negli occhi del giovane mago qualcosa che gli fece ricordare un grande Magus nel passato e disse: "Sii come Cagliostro, lo hai conosciuto, sii come lui, freddo, perfetto"

"Adesso va e medita sulle mie parole.... Mio giovane Apprendista" disse con un ghigno il Rettore dell'Accademia.

Una volta arrivato nei suoi alloggi il Barone Vas Kramar, era seduto su uno sgabello davanti uno specchio, era fermo immobile, sembrava una statua di cera, fissava la figura riflessa dallo specchio. Sapeva di essere lui quella figura riflessa, ma non si riconosceva piu' in essa. Le parole del suo suo Maestro erano andate molto in profondita' nel giovane mago, lo avevano cambiato, gli avevano mostrato la Via da intraprendere per diventare un giorno un grande Magus. La figura riflessa dallo specchio era ormai il passato, un nuovo Zephim Vas Kramar si apprestava a comparire.

Il Passato Riflesso, Barone Zephim Vas Kramar
Il Passato Riflesso, Barone Zephim Vas Kramar

Presa una lama affilata il giovane Barone bagno' i suoi capelli e li cosparse di una sostanza oleosa, lentamente e con cura comincio' a rasare a zero il suo capo, i capelli ormai lo disgustavano.

Si sporcavano facilmente, bisognava curarsene, la gente perdeva inutili sprechi di tempo nell'apparire esteriormente, trascurando le cose davvero importanti, tutte cose che ormai a Zephim non interessavano piu'.
Senza rendersene conto, Zephim stava sviluppando gli stessi pensieri che tanti e tanti anni prima aveva fatto un grande Magus...


Una volta finito, il giovane Magus si guardo' nuovamente allo specchio, finalmente riconobbe il proprio Io, il capo perfettamente rasato soddisfo' pienamente il Barone.
La strada verso la perfezione era stata intrapresa e non sarebbe stato piu' possibile lasciarla.
Un ghigno di soddisfazione si segno' sul volto del giovane mago.


Forse per uno strano gioco di ombre e luci delle fiaccole, o chissa' altro, ma se qualcuno in quel momento fosse passato per quella stanza e avesse visto in quell'esatto momento il volto di Zephim segnato da quel ghigno di feroce convinzione e quel capo perfettamente rasato, probabilmente lo avrebbe scambiato per un Magus del passato...

Il Presente e il Futuro, Barone Zephim Vas Kramar
Il Presente e il Futuro, Barone Zephim Vas Kramar


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